Ascoltare

Porto santo 2014 126

Ascoltare nel silenzio, al di là delle parole e delle circostanze, ciò che l’altro ha nel più profondo di sé: le domande, le attese, che a volte non conosce, ma che gli sono proprie.

Ascoltare è accogliere le sue parole, anche se sono maldestre, come espressione di ciò che è, di ciò che cerca.

Ascoltare è capire la sua domanda, che è sempre la stessa <<mi ami>>, <<mi vuoi bene ?>>.

Essserci veramente perché l’altro  non si senta solo in un monologo, anche se non sei capace di rispondere.

Ascoltare è ricevere le sue parole per quello che sono, rispettando il motivo che le ha fatte uscire dal silenzio.

Ma prima di tutto, occorre ascoltare ciò che tu stesso hai nel più profondo di te, superando le paure, aiutandoti con le tue tristezze come anche con i segni che indicano l’assenza di ciò che desideri: << Cuore che sospira non ha ciò che desidera>>.

Ascoltare è comprendere i tuoi deideri, poi metterli in ordine per essere più determinato nella tua ricerca e nella tua capacità di accoglienza.

Allora vedrai la vita dell’altro risvegliarsi, esplodere, espandersi senza limiti.

(Charles Prince)